Ben arrivati a tutti e tutte, questo è The Elsewhere, L’Altrove.
Ma partiamo con le presentazioni. Mi chiamo Giulia, ho… be’, l’età ormai non è più importante. Vivo nella soleggiata (d’estate forse fin troppo) Toscana e ho una passione sfrenata per i gatti (che però tendenzialmente mi odiano). In realtà il mio spirito guida è il panda e se un giorno dovessi rinascere spero di rinascere panda. Pensateci bene: viene costantemente nutrito e coccolato, mangia e rotola tutto il giorno, non ha un pensiero al mondo. Insomma, a me sembra molto meglio della vita frenetica che viviamo tutti, no?

Un’altra mia grandissima passione sono i viaggi. Adoro visitare posti nuovi e se potessi mi piacerebbe viaggiare per tutto il mondo. Al momento i miei posti del cuore sono due: Manhattan e il Giappone tutto. Sono stata a Manhattan due volte e sì, se me lo chiedete sono pronta a partire per una terza volta. Quella città è magica, sprigiona un’energia che ti fa dire “sì, anche io posso farcela!”.

E il Giappone… che gli vogliamo dire a quel Paese? Sono un amante di anime e manga da quando questa passione era considerata una roba per sfigati (si raga, sono nata negli anni ’90 e chi leggeva “fumetti” era considerato uno sfigato). Andare in Giappone, quindi, è sempre stato il mio sogno. Nel 2025 l’ho realizzato insieme a mio marito e… ci siamo innamorati. Sapevo che mi sarebbe piaciuto ma non sapevo che mi avrebbe condizionato così tanto la vita, che mi sarebbe entrato dentro e che mi sarebbe mancato con così tanta nostalgia. Sicuramente, è la mia prima scelta per il prossimo “viaggio grosso” che rifaremo.
Ma ora veniamo a The Elsewhere.
Sono una persona che, per sopravvivenza, ha sempre trovato rifugio nelle storie. All’inizio erano storie fantasy e piene di malesseri, come si dice oggi. Storie con grossi colpi di scena e dove i personaggi affrontavano grandi dolori. Storie, in genere, che mi portavano lontano dal mondo reale. Con il passare del tempo sono cambiata (forse, con l’età, mi sono rammollita) e adesso faccio fatica ad affrontare grossi traumi all’interno di romanzi o film (ma parliamoci chiaramente, la vita è abbastanza complicata già così, no?). Per intendersi, oggi non potrei mai guardare il Trono di Spade, mi spezzerebbe all’episodio uno. Viceversa, sono diventata una grande fan di tutti quei romanzi definiti #greenflag.
Il succo, però, è rimasto lo stesso anche se i gusti sono cambiati: ho bisogno di un luogo sicuro, un posto tranquillo, fuori dal tempo e dallo spazio dove tutto il mondo reale resta chiuso fuori e dove posso immergermi in una nuova avventura.
Per questo nasce The Elsewhere, L’Altrove, un posto sospeso che può essere ovunque e può essere come ognuno se lo immagina. Un po’ come la stanza delle necessità di Harry Potter, insomma. Per me è una libreria infinita, un labirinto di scaffali contenenti tutti i libri di cui vorrei parlarvi e tutti i manga che mi appassionano. Ad un certo punto, tra uno scaffale e l’altro c’è qualche porta. Una di queste si apre sicuramente su una sala video: dentro c’è il divano più comodo del mondo e un maxi schermo dove potermi godere tutti gli anime che mi piacciono.
Questo è The Elsewhere per me ma per voi che siete arrivati qui può essere qualsiasi altra cosa. Il mio obbiettivo è solo quello di regalarvi uno spazio calmo e privo di quella costante frenesia che è diventata lo sfondo costante di tutte le nostre vite. Vorrei che anche voi trovaste in The Elsewhere un posticino sicuro dove riprendere fiato.

